La vita è un viaggio che inizia da qui. Dalle idee illuminate e dalla voglia di dare vita a qualcosa di concreto, sui banchi dell’università prima, e nel mondo del lavoro, poi. Nasce con questo spirito ALIULM, l’associazione che riunisce i laureati dell’ateneo IULM, oggi guidata da Marco Muggiano, attuale Direttore Comunicazione di Slowear: «Siamo uomini d’azienda, uomini d’azione – dice – L’obiettivo è dare un impulso forte all’associazione aggregando ed accompagnando il più possibile i nostri laureati che si trovano ora nel mondo professionale». Una nuova immagine e molti progetti si prospettano per il 2013, anche sul piano internazionale. Soprattutto per intrecciare le conoscenze e le esperienze di chi respira ogni giorno aria di comunicazione e marketing. «Oggi, è inevitabile dirlo, il valore di un comunicatore è direttamente proporzionale al bagaglio di relazioni che si porta con sé», confessa Muggiano. Il riferimento non è solo a quanto avviene in ALIULM, ma anche al suo lavoro in Slowear, che lo porta continuamente a viaggiare e a tessere nuovi rapporti a livello globale. Due ruoli, uno istituzionale e l’altro strategico, che per Muggiano non è difficile far convivere. Anzi, le competenze acquisite da una parte si travasano dall’altra, quasi in un gioco di vasi comunicanti. Per i professionisti della comunicazione, la vita è un viaggio che inizia proprio da qui. Dal mettersi in gioco, dal fare nuove esperienze ed acquisire così conoscenze. Ancora meglio, poi, se in questa avventura ci si trova con degli ottimi compagni di viaggio. Magari gli stessi con cui condividevamo il banco all’università.
Dottor Muggiano, si trova oggi alla presidenza di ALIULM, Associazione che unisce i laureati dell’Università IULM. Innanzitutto, ci aiuta ad inquadrare il contesto in cui svolgerà le proprie attività, dai servizi alla filosofia dell’Associazione?
Anzitutto, mi preme sottolienare che l’associazione nasce per forte volontà del Magnifico Rettore – Giovanni Puglisi – un uomo illuminato che ha la mia più totale stima e che crede fortemente nell’aggregazione e nel fare network.
E’ proprio su questa spinta che l’associazione da me presieduta si prefigge degli obiettivi molto semplici e concreti. Il sottoscritto e gli altri membri del comitato direttivo - Mariolina Brovelli Segretario (Direttore Marketing di Faber Castell) e Jacopo Santambrogio, Tesoriere (socio co-fondatore di Don’t Movie) – siamo uomini d’azienda, uomini d’azione, e l’obiettivo è dare un impulso forte all’associazione aggregando il più possibile i laureati IULM – oltre 25.000 – che si trovano ora nel mondo professionale. Abbiamo ovviamente obiettivi a breve e lungo termine. I primi si stanno già traducendo in una serie di attività volte a riprendere il dialogo con i laureati che hanno perso il loro contatto con l’università.
Seguirà le linee già tracciate dal suo predecessore o apporterà sostanziali cambiamenti, anche alla luce della crisi economica che stiamo vivendo?
L’Associazione che guidiamo guarda avanti e in un certo senso riparte con un nuovo progetto. Noi desideriamo costruire un’associazione contemporanea, vicina ai laureati e ai professionisti. Abbiamo già lavorato su una nuova immagine e stiamo avviando una serie di attività e seminari rivolti ai nostri soci e ai tanti laureati IULM che oggi occupano posizioni di prestigio nel mondo del lavoro. Abbiamo anche lanciato una guida che si chiama Who’s IULM – che già oggi raccoglie oltre 3.500 laureati nelle loro posizioni di lavoro. Una guida fondamentale che viene distribuita annualmente nel mese di giugno con Prima Comunicazione e che sta diventando sempre più uno strumento indispensabile per chiunque cerchi profili di alto livello.
In cantiere ci sono anche dei progetti internazionali?
Dal secondo semestre 2013 è nostro obiettivo avviare operazioni di gemellaggio con altre associazioni e istituzioni internazionali, ma questo è un progetto del quale preferirei parlare più avanti. Abbiamo inoltre in cantiere due importanti progetti: un convegno sul FOOD e un appuntamento annuale che si chiama ‘Meet the Guru’ dove inviteremo guru del marketing e della comunicazione internazionali che racconteranno la loro esperienza e che terranno brevi seminari (gratuiti per i soci), sulle nuove frontiere del marketing e della comunicazione.
Oltre alla presidenza di ALIULM, lei è Direttore Comunicazione di Slowear. Innanzitutto, quanto è difficile, materialmente, far coesistere i due impegni? Quale parte della sua professionalità riesce a portare all’interno dell’associazione? Viceversa, il suo ruolo in Aliulm in che modo può aiutarla a migliorarsi nel lavoro quotidiano?
Conciliare i due impegni al momento non è molto complicato. La segreteria ALIULM e la struttura che l’Università ha messo a disposizione del Comitato Direttivo è estremamente efficace e autonoma. E con un appuntamento mensile di definizione possiamo fare grandi balzi in avanti. Oggi, è inevitabile dirlo, il valore di un comunicatore è direttamente proporzionale al bagaglio di relazioni che si porta con sé. In questa fase entrambe le cariche beneficiano l’una dell’altra e anziché levare a una per togliere all’altra i due ruoli trovano con estrema facilità notevoli punti di incontro e di sinergia. Inoltre il ruolo in ALIULM è un ruolo istituzionale, il mio ruolo in SLOWEAR è un ruolo di ordine strategico. In entrambi i casi le competenze acquisite si travasano perfettamente perché i due ruoli sono assolutamente complementari. C’è inoltre da dire che il Comitato Direttivo è ben affiatato e ci travasiamo reciprocamente attività e operazioni in funzione delle rispettive competenze ed eccellenze professionali (ognuno ha i suoi plus – e sono questi che portiamo in associazione).
Qui il link dell’intervista.