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Quando la tecnologia corteggia la cultura

Che cos'è la digitalizzazione dei musei? Le strategie e le difficoltà del Prado di Madrid nel render il web il mezzo leader per la diffusione del museo.

In un intervista realizzata da Symbola per il report "Museum of the Future" Javier Pantoja, responsabile dell'area dello sviluppo digitale del museo ha definito il futuro del Prado come un futuro digitale, con collezioni condivise online, perchè secondo lui proprio nella condivisione risiedono le possibilità di crescita. 

La digitalizzazione è un processo tutt'ora in atto, ma che ha avuto un inizio graduale e si sta mano a mano espandendo fino a comprendere tutti gli aspetti della vita del museo.
Questo processo non è stato privo di difficoltà, inizialmente infatti vi era una forte risposta negativa a riguardo, soprattutto da parte del personale che lavora al museo. "Per far accettare il cambiamento allle persone la cosa migliore è far capire loro di avere una strategia, qual'è il piano d'azione. Serve un'idea chiara di quello che si vuole fare e di dove si vuole arrivare" spiega Pantoja.

Il passaggio alla trasformazione digitale è iniziato nell'ambito della comunicazione, la prima ricerca importante è stata quella dei conent manager, per spiegare le collezioni sul web e attraverso i diversi canali social.
Per la pubblicazione sui social è stato studiato un piano editoriale che mira a combinare diverse informazioni: attività del museo, mostre, programmi educativi, pubblicazioni online. 
Il cabiamento è iniziato dieci anni fa, quando sono state designate due persone per lavorare al sito, col passare del tempo la direzione del museo ha capito che il digitale ricopre un ruolo importante e ha designato un dipartimanto, che inizialmente faceva parte del Dipartimento di Comunicazione. Oggi esiste un dipartimento a se, il Dipartimento Digitale che assieme ad una squadra trasversale dedicata ai Nuovi Media e al Dipartimento Informatico lavorano alla creazione di contenuti che saranno poi divulgati. sulle varie piattaforme del museo.

Il web si codifica quindi come un potente alleato per la condivisione, e i numeri lo confermano: i visitatori del sito web del museo sono il doppio rispetto a quelli che si recano fisicamente nelle sale, sei milioni nel primo caso e tre nel secondo. Ma se le visite sul sito web sono in continuo aumento, diminuisce il tempo speso su ogni pagina (che è di circa 6 minuti). Inoltre il 66% degli utenti che entrano sul sito del Prado lo fanno per ricerca organica (tramite motori di ricerca come Google), solo il 13.9% lo fa entrando direttamente dal sito del museo e il 5.2 ttraverso i social network.
Una controversia attuale riguarda la lingua del sito, inglese o castigliano?
La maggior parte dei frequentatori delle sale sono stranieri, mentre sul sito pare accadere il contrario, il 66% dei visitatori visualizza il sito in spagnolo, mentre solo il 22% in inglese.
Già il precedente  direttore del museo, Miguel Zugaza,  mirava alla fidelizzazione degli utenti al sito web, e questa idea è stata perseguita da quello attuale, Miguel Falomir. Nei prossimi tre anni si mira a a fare in modo che gli utenti del web dispongano dei mezzi necessari per creare il loro Prado, costruito su misura. già ad oggi sono state digitalizzate 14.000 opere d'arte (il museo ne espone solo un migliaio circa).
Il web rappresenta inoltre come la prima porta d'accesso per i visitatori stranieri, il pubblico straniero che maggiormente visita il sito per informarsi è quello nordamericano. Su internet non si guardano le esposizioni a tempo, si ricercano le opere capitali del museo, tutto gira attorno a quelle.
Per concludere e sottolineare l'importanza del web vediamo i dati raccolti dal museo per l'anno 2016 e l'inizio del 2017.
Secondo le analisi il 17% del traffico è sulla Home Page, l'8% sulla pagina delle Visite ( la pagina che offre la possibilità di acquistare i biglietti e cercare informazioni pratiche sul museo) e il 5%  visitano la pagina "Collezioni".
Le opere più ricercate sul sito del Prado nel 2016 sono:

Il trittico del giardino delle delizia di El Bosco, con 107.591 visite;




Las Meninas di Velasquez con 83.844visite;





L’Annunciazione di Beato Angelico con 54.401 visite.




Per quel che riguarda il 2017 sembra che gli artisti più in voga siano Goya Velàsquez ed El bosco.

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