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Giovanna Gregori: una carriera dalla cosmesi al caffé

Una chiacchiera con il Direttore Comunicazione di Illy, fiore all'occhiello del Caffè Italiano.

Il mondo del lavoro è divenuto sempre più complesso e ricco di sfide da cogliere, tuttavia, se si dovesse spiegare a un neolaureato che si accinge a fare colloqui alla ricerca della prima occupazione, quali sono le caratteristiche, oggi, rispetto anche, peraltro, a pochi anni fa, per fare colpo su un manager o su un cacciatore di teste, probabilmente rimarrebbe colpito o, quantomeno, sorpreso, se scoprisse che il concetto magico è Soft Skill.

Per fare l'identikit del candidato ideale, ci siamo rivolti a una manager che ha maturato un'esperienza pluriennale e variegata, dentro e fuori le aziende, prevalentemente multinazionali, e che ha ricoperto e ricopre incarichi all'interno di prestigiosi board aziendali: il direttore comunicazione di illycaffé Giovanna Gregori.

Se oggi dovesse fare un colloquio con un candidato neolaureato, quali sono le caratteristiche che cercherebbe?
Per ruoli junior penso che la preparazione specifica, sia molto importante, ma la do quasi per scontata. Se si esce dall'università, è chiaro che un candidato debba avere un bagaglio di conoscenze maturate durante gli anni di studio.Tuttavia, reputo che più importante di tutto, soprattutto mano a mano che si cresce dal punto di vista professionale, siano le soft skills ad avere la meglio. 

Quali sono quelle su cui punta maggiormente lei?
E' tutto legato al carattere. Alla capacità di lavorare, ad esempio, in gruppo. Non ci sono solisti o prime donne. Bisogna supportare il gruppo, condividere l'etica del'azienda all'interno della quale si opera, essere diplomatici e saper essere organizzati. E' fondamentale, e non lo dico solo io, è il trend che ormai vedo in quasi tutte le aziende di un certo livello e tipo. 

E poi, cos'altro?
Se penso al mio passato, non ricordo di aver mai scelto la stessa tipologia di persona all'interno del mio team, perché penso che ci possano essere richieste diverse al secondo del ruolo e della situazione. Però, la cosa che hanno in comune le persone con cui lavoro è che devono essere challenging. Devono mandarmi stimoli dal basso. 

Come donna si è mai sentita sminuita?
No, però so che succede. Ad esempio, la maternità è vista ancora come un problema, ma è dalla società che deve partire il cambiamento. Se si pensa che la maternità sia un qualcosa che riguarda solo la donna e che non che sia, invece, un'esperienza condivisa, non si faranno passi avanti 

Immagino che imparare le lingue sia un altro tipo di skill richiesto...
Lo do per scontato. In realtà, quello che vedo spesso fare e considero un errore è cercare di imporre la propria cultura all'estero. Noi dobbiamo essere orgogliosi della nostra italianità, quella caratteristica dove creatività e attitudine al problem solving si fondono, ma dobbiamo proporla e non imporla.


Viviana Musumeci
VM-MAG.com

L'azienda: Illy

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