Aliulm
  • FOLLOW US
  • Keywords
  • International
  • Anno
  • Author
  • Redazione ALIULMAG

E.commerce o Brick and Mortar? La risposta è nell' Omnichannel retailing!

Brick-and-Mortars e e-Commerce sono in continua sfida per l'attenzione dei clienti e degli investirori, ma chi dei due ha la meglio?

Il retail online continua a crescere in maniera sbalorditiva, ma i consumatori sembrano preferire ancora comprare all'interno dei negozi.
Chi ha la meglio in questa disputa?


                           

Come si deduce dall'infografica la risposta si trova nel mezzo, ovvero in quel che è conosciuto come "omnichannel retailing".
Non a caso gli store offline si aprono sempre di più all'e-Commerce, mentre i colossi dell'online retailing costruiscono i loro negozi Brick-and-Mortar. Tra gli esempi maggiori troviamo Amazon, il colosso della vendita online che nel novembre del 2016 ha aperto una libreria all'interno del Seattle's University Village, ma questo non è un caso isolato: negli ultimi anni 20 compagnie nate online negli Stati Uniti hanno lanciato i loro physical stores per rafforzare il legame con i clienti e ovviamente aumentare il traffico e le vendite online.

"Omnichannel Retailing" è dove i venditori si impegnano a costruire un'esperienza di acquisto che integri in maniera totalmente omogenea lo shopping online e nei negozi tradizionali.
"Risulta molto difficile in questi giorni lanciare un brand solo online. L'ambiente dell'e-Commerce è molto affollato." Spiega Sucharita Mulpuru, analista delle vendite al Forrester Research, dopo aver sottolineato come online ci siano più di 800.000 stores che gareggiano per attirare i consumatori attraverso Google.

La vendita online oltre ad esser divenuta molto affollata è anche costosa, le aziende Macy's and Nordstrom hanno speso speso nel 2015 rispettivamente 6.4 e 4 milioni di dollari per effettuare ricerche riguardanti le parole chiave legate all'abbigliamento.

Aprendo store offline si cerca di aumentare la consapevolezza dei consumatori e di portarli in un luogo dove le possibilità di acquisto non sono infinite o influenzate da un potente gatekeeper.
Inoltre per chi si occupa di prodotti che si possono toccare con mano come l'abbigliamento, gli occhiali o la gioielleria vendere di persona ha sicuramente un appeal differente.
"Il grande beneficio dei Flagship stores è che sono degli ottimi veicoli di marketing" afferma Jason Goldberg vice presidente dell'agenzia digitale Razorfish. "Non solo questi store producono entrate, ma generano un enorme traffico e incrementano le vendite online".
Esempio di successo è il marchio Warby Parker, che dopo 3 anni di attività online ha aperto il primo Flagship store e ora ne conta 20 in tutti gli Stati Uniti e pianifica l'apertura di altri 20.
Particolare ma comunque efficacie è anche la strategia del marchio da uomo Bonobos, store online che ha aperto 20 "guideshops" negozi fisici in cui è possibile provare i vestiti e poi effettuare un ordine online, in modo tale che i capi comprati vengano spediti a casa. "Il concetto alla base è che gli uomini vogliono comprare nei negozi, ma non necessariamente vogliono uscire carichi di borse, per questo abbiamo sfruttato Bonobos.com per soddisfare gli ordini. Questo inoltre permette di non doversi preoccupare di avere un ampio inventario in negozio e di concentrarsi maggiormente sull'esperienza dei consumatori", spiega il responsabile delle finanze di Bonobos.

E per quel che riguarda Amazon? La libreria che ha aperto è collegata al suo sito, infatti i 5000 titoli che vengono venduti all'interno vengono scelti in base ai pre-ordini che sono effettuati dai clienti del sito. Ogni libro è esposto con un codice che permette di vedere il prezzo utilizzando l'applicazione di Amazon. Inoltre all'interno si possono provare dispositivi come il Kindle e il Tablet Fire. 
Sebbene sia passato un solo anno dall'apertura del primo store fisico il numero è cresciuto notevolmente, e oggi possiamo contare 8 store negli Stati Uniti e altri 4 che apriranno a breve.


SHARE ON